Una preziosa donazione ha portato un volume prestigioso alla Biblioteca Musicale del Civico Istituto Musicale G. Zelioli di Lecco. Si tratta del Codices Cantorum, un importante volume contenente le copie fotostatiche di preziosi manoscritti in notazione antica.
Il legame che unisce l’arte della miniatura e la musica è noto da secoli: sin dal medioevo scriptoria monastici vedevano nascere opere di grande pregio, volumi curati sin nei più piccoli e unici dettagli utili per il canto liturgico e non solo. Poi con l’avvento della stampa si è generato il lento e progressivo oblio dell’arte dei codici miniati.
Ogni volume presentava capilettera riccamente decorati e parlanti che contornavano righi musicali e parole sacre con grafia gotica, spigolosa e netta e pagine dipinte con figure allegoriche, bibliche, animali, flora e greche ornamentali, stemmi e motti tutti finemente rappresentati con brillanti colori impreziositi d’oro.
La Cappella Pontificia ha raccolto nel Codices Cantorum una selezione preziosa di questi antichi tesori, testimonianza tangibile di una tradizione che intreccia arte e spiritualità. Il volume custodisce una raccolta di pagine miniate che raccontano il profondo legame tra la musica sacra e l’espressione artistica.
Questa opera è stata generosamente donata alla Scuola Civica di Musica di Lecco per arricchire ulteriormente la biblioteca della scuola, offrendo nuove opportunità di studio e ispirazione, e contribuendo a mantenere viva la tradizione musicale e artistica che da secoli caratterizza la storia della musica sacra.